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From IL GIORNALE.IT [ http://www.ilgiornale.it/ ] interview to BUD SPENCER
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L’attore Carlo Pedersoli compirà gli anni domani."All’estero mi premiano. In certi Paesi sulle magliette al posto del Che ci sono io". Iniziò a recitare nel 1967, grazie a due cambiali in scadenza

spacieCaro Bud Spencer, le pesano i suoi ottant’anni?

«Per niente. Non mi sono accorto di esserci arrivato».

Sono più gli anni o i chili?
«I chili, i chili. Anche se sono sceso da 150 a 125».

Col cinema però è fermo dal film di Olmi, «Cantando dietro i paraventi», che è di cinque anni fa...
«Macché fermo, ho appena finito di girare Uccidere è il mio mestiere, una produzione tedesca, dove impersono il maestro di un assassino, completamente cieco».

Una commedia più che un poliziesco, quindi, ma quando lo vedremo in Italia?
«Credo presto, ora stanno facendo il doppiaggio».

Senta, tornando a Olmi, critiche entusiaste e sale mezze vuote...
«È il destino dei film di Olmi, un autore talmente geniale che non ha bisogno del successo delle folle».

Al contrario di Bud Spencer...
«Non esageriamo, non mi ritengo un attore, ma un personaggio molto fortunato, diventato popolare. Attore mi sono sentito per la prima volta proprio con Olmi».

Ma la critica la snobba e premi ne ha presi pochi...
«Pochi in Italia, a parte un premio Charlot nel Salento. Invece all’estero ne ho raccolti molti, da Berlino alla Spagna. A Parigi un’autorevole giornalista del Figaro mi ha commosso con le sue parole».

Come spiega questa disattenzione italiana?
«Mah, forse perché non sono gay, né trans e ho la stessa moglie da cinquant’anni».

Dispiaciuto?
«Un po’ ferito sì, per fortuna non conosco il rancore. Mi rifaccio con i fan sparsi in tutto il mondo, Russia, Arabia Saudita, Australia e Germania, dove hanno inventato magliette con il mio faccione al posto di Che Guevara».

E in Italia?
«Ho ventitré fan club, primo della lista a Verona. Per iscriversi bisogna ripetere davanti al notaio le frasi celebri dei miei film. E quante lettere: 1.500 al mese, mica poche, anche se dimezzate rispetto a qualche anno fa».

Scrivono più a lei o al suo socio, Terence Hill?
«Non saprei. Di sicuro scrivono a me, non alla coppia».

Coppia mitica, che ha girato quanti film?
«Sedici, in quarantadue anni. Un lunghissimo tempo senza mai un litigio».

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