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"Coach Spencer"consegna a Bud del brevetto di allenatore federale di nuoto e pallanuoto © Matt Wilbur 2007
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Intervista di audio:
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Di seguito il testo della traccia audio scaricabile

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Innanzitutto buonasera a tutti la prima cosa che volevo dire è che due anni fa un grande truccatore di cinema mi ha truccato da vecchio però non mi ha detto che il trucco era indelebile quindi come vedete avete un uomo di quasi ottant'anni e che invece... 35... oggi come cervello, speriamo bene. Quello che vi volevo dire è che sono orgoglioso e emozionato allo stesso tempo di poter rivivere in queste sedi che sono stato uno dei primi a inaugurare la piscina del Foro Italico quando ero proprio bambino la mia prima gara l'ho fatta a 8 anni e mezzo ai Canottieri di Napoli in acqua di mare tra due zatteroni alla distanza di 25 metri dopodiché è cominciata la mia vita da sportivo.
Ero un ranista da principio ho vinto dei campionati italiani allievi juniores nuotavo la rana i miei tempi a quei tempi lì erano.... erano record italiani oggi chiaramente vi mettete a ridere però dopo vi racconto come facevamo a farli è un po' diverso e poi da 17 anni a 20 non ho messo nemmeno un dito in acqua perché ero in Brasile con la famiglia quindi nell'età migliore di un nuotatore non ho nuotato sono ritornato nel 1950 in Italia e invece di nuotare a rana mi hanno provato lo stile libero e dopo pochi mesi sono andato sotto al minuto mi è successo sta cosa incredibile che non... vabbè.. però devo dire che in Europa c'era solo Jany che andava sotto al minuto al francese ricordo al mondiale quindi qualche cosa era allora e poi ho cominciato la mia carriera di nuotatore nello stile libero e ho fatto dei Giochi del Mediterraneo del 1951 e prima di... grandissima che è la medaglia ho preso la medaglia d'argento perché Jany arrivò primo il francese io secondo ed ebbi la medaglia da re Farouk re d'Egitto ad Alessandria poi mi incontrai a Benevento con quel signore lì che sta seduto dico ma che fai.... c'è stato un rapporto abbastanza piacevole. Poi ho fatto Helsinki nel '52, a Helsinki voi non lo crederete ma siamo andati in treno circa mi pare 30 ore di treno 32 ore di treno olimpiadi di Helsinki certo olimpiadi tutti con me c'era Boniperti presidente della Juventus non so se lo è tuttora c'erano i grandi campioni medaglia d'oro Consolini e Tosi secondo nel lancio del disco c'era Mangiarotti nella scherma.... Nostini... è stato anche nostro presidente della Federazione Nuoto, mi pare, no vicepresidente? Onorario! E del Coni onorario del Coni... e della Lazio... e poi abbiamo altri non so per esempio la vela con Straulino e Rode con questa gente abbiamo fatto la passeggiata in treno fino a Helsinki.
Dopo la olimpiade di Helsinki abbiamo fatto due Giochi ho detto già del Mediterraneo i campionati d'Europa ed è venuta la seconda olimpiade del '56 anche lì un viaggio con aeroplani a elica della Qantas dove abbiamo messo anche lì un 35/38 ore di volo a Melbourne sì dopo abbiamo fatto.... Karachi Nuova Delhi Singapore.... Sidney 'un se finiva mai e devo dire che in quelle occasioni ho avuto il piacere e l'onore di nuotare con i più grandi nuotatori del mondo oggi.... alle olimpiadi si incontrano gente solamente eccezionale ma i tempi di quella gente lì erano tempi che oggi credo qualunque bambino faccia, pensate che la prima olimpiade vinta da Scholes degli Stati Uniti sono state vinte a un 57.2 sui 100 metri stile libero la seconda da Henricks in Melbourne ha fatto 55.4 e la terza a Devitt a Roma che vinse l'australiano ancora Devitt... 54.... oggi stiamo a 47 e quindi ci stiamo nemmeno vicini ma la cosa più grande è che ci sono 4 uomini della 4x100 che vanno sotto i 50 questa è la cosa straordinaria di questi nuovi tecnici che devono dare un plauso tremendo al dottor Lo Bianco che ha creato questa equipe nazionale di gente che ha portato agli estremi dell'elite mondiale moltissimi nuotatori italiani anche in campo femminile in campo femminile lo sappiamo tutti... la grande sorpresa che ci fu i primissimi Novella Calligaris la quale fece il record mondiale dei 400 e poi Pucci... ricordo all'europeo.. i 100 metri stile libero con 56.2
La cosa più bella che a me mi diverte molto sono i viaggi delle società quando ci spostavamo per fare i campionati italiani vi dico due cose per farvi un po' sorridere: a Salerno nei campionati italiani io correvo la finale dei 100 metri ed era un mare fuori del porto di Salerno, sulla scogliera avevano costruito una tribuna dove ci saranno stati un migliaio di persone io parto per la prima parte dei 50 metri dei 100 metri quando giro non c'era più la tribuna non c'era più la tribuna è crollata con tutti tutti sopra perché... fortuna che non c’è stato nemmeno un ferito perché la tribuna s'è appoggiata in acqua no e quindi nessuno s'è fatto male noi siamo corsi lì a soccorrerli ma insomma quella fu la prima cosa incredibile e quindi 'sta 'sta tribuna che sparisce improvvisamente...
Poi nel 1943 d'agosto il 13 d'agosto venivamo da Trieste avevamo fatto i campionati italiani da anche lì nei fanghi a.... si chiamavano perché non c'era piscina sempre a mare e mi ricordo che mio padre mi disse "beh che hai fatto?" "ho vinto papà" "ma come hai vinto?" ero allievo "come hai vinto?" "e ho vinto, guarda" "Ma se sul giornale ha vinto 'Pisacane'" "e so' io!" "ma che te fai chiama' Pisacane?" "ehh mi chiamo Pisacane!" m'ha dato uno schiaffone mio padre mi fece "Ma come? Manco glie' dici come ti chiami?" per dire che non c'era nemmeno i documenti per far vedere siccome mi chiamavano 'Pisacane' e erano 300 uomini forti... "ha vinto Pisacane" con una difficile sensazione da parte di mio padre.
E tante di queste cose.... erano i viaggi in treno, in treno si viaggiava in terza classe di legno e alcuni giovani o nessuno forse anche se.... anteriori manco se ne ricordano la terza classe di legno bisognava affittarsi i cuscini alla stazione c'era uno che passava affittava i cuscini perché se non li lasciavi sul treno c'era se li portavi via c'era il penale di furto allora si dormiva lì alla meno peggio e la mattina dopo alle 8 in piscina a fare le batterie e poi tutte semifinali e finali il conto io l'ho finito con i campionati italiani di Terni nel dunque stiamo parlando del '57 mi pare si '57... olimpiadi '57... e lì veniva l'astro nascente ch'era Paolo Pucci che è stato un grandissimo atleta ricordo all'europeo eccetera e io sono partito per il Brasile, Brasile con la mia famiglia non ho nuotato fino al 1950 e poi nel '50 ho fatto quello che ho detto questo per dire una cosa incredibile noi ci allenavamo non sempre tutti i giorni per esempio d'inverno io non ho mai nuotato perché d'inverno c'era la piscina si del foro italico ma siccome stavamo molto fuori Roma io ho giocato a rugby d'inverno presidente, e giocando a rugby lei capisce bene che il fisico mio faceva tutt'altra cosa che nuotare e poi d'estate ricominciammo a nuotare 1000 metri era il massimo della mia distanza caro.. quello.. 1000 metri... non avevamo non ho mai visto un medico se non sul tardi verso il 19... le olimpiadi c'era... le olimpiadi.. ma durante le nostre i nostri allenamenti non c'era nessun medico non c'era nessuna assistenza alimentare e altra cosa interessante che è molto carina che mi ricordo che quando Maglioni (??) portò la nazionale di pallanuoto prima di partire per Budapest facemmo l'incontro disse "c'ho dei ragazzi un po' forti mangiano molto quando ce vado a pranzo per mangiare qua tutti quanti" il padre di questo che c'ha il caminetto di là ai Parioli Italo disse "vabbè normalmente un pranzo so' 700 lire i vostri ragazzi mangiano molto facciamo 1500" ha fatto il ristoratore il nostro allenatore "famo 3000".... "come 3000?" "famo 3000" la sera siamo arrivati dopo 3 secondi il padre di Italo questo lo ricordo sempre urlando come un pazzo "O me date 5000 lire per uno o ve n'andate tutti via!" questa è stata la ragione per cui poi purtroppo eravamo sette e sette morivamo come si dice a Roma.
Oggi la pallanuoto ha... frequentato dei movimenti e dei tempi straordinari e molto più veloci ci sono 13 uomini che si cambiano sempre 7 a giocare e questo rappresenta un movimento maggiore una possibilità maggiore tecnica di poter sopportare i 9 minuti a tempo che sono i 4 minuti contro i nostri che erano 2 solamente i tempi di gioco e quindi quando c'era gli ultimi minuti io mi ricordo nel '53 a Mosca che era morto Stalin andammo a vedere il mausoleo poi l'anno dopo... dice po' esse' che ha fatto qualche cosa che non doveva fa' abbiamo visto gli slavi nel '53 poi siamo stati molte volte a Budapest siamo stati molte volte in.... in Olanda dove c'erano gli olandesi che erano formidabili e devo dire io con la pallanuoto ho notato una grossa differenza dal nuoto non per il fatto stesso ma per i risultati mondiali che ha avuto la pallanuoto e che non aveva avuto in quel periodo il nuoto e c'è una ragione precisa secondo me io ho cercato di capirla a parte il fatto che avevamo dei giocatori paragonabili a Pelé e Maradona sul senso calcistico della parola uno era il centro Arena uno dei più grossi ali che abbia mai avuto l'Italia campioni medaglia d'oro a Londra nel '48 l'Aldo Ghira centro boa... facevo io.. centro boa... personali poi c'era Ognio c'era i fratelli Pandolfini c'era Buonocore tutti medaglie d'oro alle olimpiadi del ’48 poi hanno rivinto nel '60 poi hanno rivinto sempre i campionati a Madrid europei mondiali eccetera fino nel '94 che hanno rivinto i campionati mondiali quindi c’è stato sempre una presenza mondiale insieme agli ungheresi e jugoslavi più o meno ma sempre l'Italia è stata una delle primissime di pallanuoto.
A nuoto non siamo stati in queste posizioni se non al principio che è iniziato con Novella Calligaris è iniziato con gli allenatori e vorrei ricordare Pupi Vendelmann (??) che è stato il primo che è andato a scoprire sia in Austrialia che in altri posti l'abc dell'allenamento e io ho sempre desiderato capire per quale ragione io facessi 22.9 23 sui 50 che allora non esistevano i 50 metri alle olimpiadi e poi mi affogavo facendo 59 58 fino a 56.2 che sono arrivato e devo dire che l'ho capito quando l'università di Yale a me e a Angelo Romani questo famoso allenatore di tutti gli atleti campioni del mondo si chiamava Kirturd (??) ci invitò all'università di Yale per vedere perché io specialmente a 26/27 anni ancora avevo dei tempi passati sui 100 metri e tecnicamente vorrei dire ai tecnici che sono in sala che improvvisamente in pochi secondi io sono passato da 58.2 a 57.3 con una frase che mi ha detto Kirturd (??): "la virata alla Kiffer (???)" io viravo mettendo la mano poi mi giravo 3 ore con un secondo e 4/5 decimi.... la spinta dopodiché con questo sistema io stavo a 0.6 0.7 sulla mia.
Quindi le evoluzioni che ha avuto il nuoto vedere questa gente i Fioravanti i Rosolino i Vismara i Magnini ho avuto l'onore e il piacere di vedere non c'ho ballato insieme ma lui ha ballato per me settimane fa Rosolino io stavo facendo il giudice di quella... della Raiuno "Io sto ballando con le stelle" e poi ho conosciuto Filippo Magnini altro fenomeno incredibile che s'era già s'era visto mi corregga... quando nel 2002 arrivò secondo dietro Vismara che Vismara fece 49 e qualche cosa e lui 50.1 50.2 e già si capiva... non parla... Fioravanti che quando parlo di rana io divento pazzo perché mentre riesco a concepire.... i risultati a stile libero non concepisco sotto il minuto a rana che esce fuori qualcosa di incredibile.
Per chiudere vorrei dire una cosa molto importante, è vero ho avuto un grosso successo anche nella vita ma questo successo me lo ha dato il pubblico non è mio se al pubblico non piaceva questi show.. allora... adesso di... io non sarei stato nessuno ma nello sport c'è molta gente della mia generazione e finalmente oggi c'è questa conferma che fare lo sport è la cosa più importante che esiste per un uomo che possa farlo logicamente io mi auguro che si tirerà fuori una legge caro senatore mio che tutti tutti tutti tutti i bambini e le bambine possono andare a fare lo sport che precisano e che vogliono e specialmente il nuoto senza pagare una lira questo sarebbe il mio auspicio.
(Applausi)
Lo sport fa un bene oltre al fisico alla mente ai comportamenti nella vita si impara a perdere si impara a vincere perché si è vinto si impara a rispettare gli altri non ci sono razze non ci sono colori non c'è niente alla fine ci si abbraccia tutti e questo a me mi ha insegnato lo sport e vorrei che questo sogno diventi una realtà precisa. Grazie.
(Applausi)

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